E di tutto ciò che eravamo rimangono solo fotografie..immagini di te proiettate nei miei pensieri..ricordi di noi nel cuore..mi hai donato tanto..ma ora è finita! sei stata importante ma per chi sa quale scherzo del destino le nostre strade ora quì si dividono..magari un giorno ci rincontreremo e sarà un bel sogno..bello come lo è stato sin dal primo momento che ti ho conosciuta..
giovedì 8 ottobre 2009
mercoledì 30 settembre 2009
lunedì 7 settembre 2009
venerdì 4 settembre 2009
Travolto

Questa mattina sono stato buttato giù dal letto prestissimo. Un mio amico è venuto a svegliarmi per fare surf.
J: Andiamo, ci sono onde da sballo!!
Io: [...]
J: Ma che hai fatto? Hai un aspetto di merda!
Io: [...]
Silenzio...
J: Non ho ancora capito perché ti ostini a bere quella roba se poi ti fa quest'effetto.
Io: [...]
E' chiaro che non sono riuscito a fare surf. Ogni volta che provavo a prendere l'onda venivo travolto da essa. La sensazione che si prova, ad essere travolti dico, è un po' come l'effetto che mi fai tu.
E mentre ero li sotto a ingurgitare non so quanta acqua mi sono tornate in mente le parole che ci eravamo detti, quasi fosse un giuramento.
'Non temere', mormorai. 'Noi ci apparteniamo'.
Fui immediatamentre travolto dalla verità delle mie stesse parole.
Quel momento era così perfetto, così giusto, che per nulla al mondo potevo dubitarne.
Le sue braccia mi avvolsero stringendomi a lei. Era come se ogni terminazione nervosa del mio corpo sprizzasse elettricità.
'Per sempre', aggiunse lei.
Tutto questo sa davvero di ridicolo. Io, sono ridicolo.
J: Andiamo, ci sono onde da sballo!!
Io: [...]
J: Ma che hai fatto? Hai un aspetto di merda!
Io: [...]
Silenzio...
J: Non ho ancora capito perché ti ostini a bere quella roba se poi ti fa quest'effetto.
Io: [...]
E' chiaro che non sono riuscito a fare surf. Ogni volta che provavo a prendere l'onda venivo travolto da essa. La sensazione che si prova, ad essere travolti dico, è un po' come l'effetto che mi fai tu.
E mentre ero li sotto a ingurgitare non so quanta acqua mi sono tornate in mente le parole che ci eravamo detti, quasi fosse un giuramento.
'Non temere', mormorai. 'Noi ci apparteniamo'.
Fui immediatamentre travolto dalla verità delle mie stesse parole.
Quel momento era così perfetto, così giusto, che per nulla al mondo potevo dubitarne.
Le sue braccia mi avvolsero stringendomi a lei. Era come se ogni terminazione nervosa del mio corpo sprizzasse elettricità.
'Per sempre', aggiunse lei.
Tutto questo sa davvero di ridicolo. Io, sono ridicolo.
giovedì 3 settembre 2009
Postumi
mercoledì 2 settembre 2009
Ma adesso non ti ho detto che ho paura
martedì 1 settembre 2009
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